Questo quadruplo filippo, come lo avrebbero probabilmente chiamato Francesco ed Ercole Gnecchi nella loro opera sulle monete di casa Trivulzio se fossero stati a conoscenza della sua esistenza, è per quello che ci consta unico. Presumiamo si tratti di una serie limitatissima di pezzi coniata per ostentare il diritto di zecca appena ricevuto. Queste monete che solitamente venivano donate alle più alte cariche dell'Impero avevano valore legale e quindi teoricamente circolavano. Il 4 filippi, di cui immaginiamo una coniazione di pochissimi esemplari, imita l'omonima monetazione coniata a Milano dai re di Spagna. Antonio Teodoro Trivulzio, figlio di Ercole Teodoro e di Orsina Sforza, nasce nel 1649. Il re Filippo IV gli conferisce prima la carica di capitano della cavalleria greve e poi, alla morte del padre nel 1664, quella di generale delle milizie forensi. L'anno successivo sposa Donna Giuseppa Guevarra figlia della duchessa di Medina. Nel 1666 viene nominato dalla regina Maria Anna Grande di Spagna e l'anno successivo gli viene concesso il Toson d'oro. Nel 1672 è ammesso al possesso del feudo di Retegno da Ferdinando III e dal 1676 vi esercita il diritto di zecca. Il 26 Luglio 1678 muore in circostanze misteriose, disponendo del feudo di Retegno in favore di Antonio Gaetano Gallio secondogenito di sua zia Ottavia, moglie di Tolomeo Gallio duca d'Avito, con l'obbligo che il cugino assuma il cognome Trivulzio.
Importante collezione di monete di zecche italiane
Retegno

THEODORVS o TRIVLTIVS o S o R o I o ET o VAL o MISOL o PRI Busto drappeggiato e corazzato a destra, con Collare del Toson d'oro sul petto; sotto, nel giro, o1676o. Rv. ù COMES o MVSOCHI o X o BARO o RET o IMPERIA o XIIII o ET o C I tre volti con corona imperale ed il motto oVNICAo - oMENSo; il tutto entro cartella ornata accostata da due cariatidi. Asse a 350°. CNI -. Gnecchi -. Ravegnani M. vol. III pag. 343 e 344, 2 (questo esemplare illustrato). MIR 897 (R5).
Apparentemente unico.
Un graffietto sul viso e leggere mancanze di metallo,altrimenti BB
Estimate: CHF 25000

Bellissima patina, q.Spl
Estimate: CHF 8000
Antonio Gaetano della nobile famiglia dei Gallio d'Alvito appartiene al ramo napoletano della famiglia. Nasce nel 1658 e viene avviato a una brillante carriera politico militare. A venti anni si trova ad ereditare i titoli e l'immenso patrimonio del cugino, Antonio Teodoro Trivulzio, morto in circostanze piuttosto misteriose. Nel 1679 l'imperatore Leopoldo I sancisce il trasferimento di proprietà dei feudi e conferma ad Antonio Gaetano i titoli di principe del Sacro Romano Impero e di conte di Mesocco e della Val Mesolcina. Sposa Lucrezia Borromeo, dalla quale ha quattro figli, tra cui Antonio Tolomeo, futuro fondatore del Pio Albergo Trivulzio. Muore anch'egli giovane a soli 47 anni.

Estremamente raro, solo quattro esemplari conosciuti. q.Spl
Estimate: CHF 20000

Raro. Buon BB
Estimate: CHF 800
Ex NAC asta 3, 1990, 1106.