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Da "Il Cittadino" del 25/11/2004
Fombio dice no ai centri commerciali e punta su uno sviluppo sostenibile
Da Fombio un "no" all'invasione di industrie, centri commerciali e grandi infrastrutture. La filosofia che si legge dietro l'atto di indirizzo che la giunta comunale ha assunto come base per lo studio del nuovo piano regolatore punta decisamente la prua verso la difesa del territorio. Il prossimo Prg, come è noto, dovrà tenere conto soprattutto delle disposizioni del Ptcp provinciale e vi si dovrà conformare. Al piano di coordinamento territoriale, peraltro, il consiglio comunale locale ha già avanzato alcune osservazioni, per le quali si attende ora una risposta da Lodi. Intanto Fombio manifesta le sue intenzioni nella gestione dello sviluppo locale: non si tratta, beninteso, di una difesa retrograda e chiusa al nuovo, ma di un argine contro i fattori che potrebbero snaturare completamente aspetti economici, sociali e ambientali del paese. Uno dei problemi principali è quello della viabilità: l'amministrazione intende mettere in sicurezza la provinciale 20, soprattutto all'altezza dei due ingressi di Retegno. Sul primo, provenendo da Codogno, verrà realizzata una rotatoria come opera convenzionata con il lottizzante che sta costruendo in zona. Il comune vorrebbe fare la stessa cosa anche al secondo ingresso, dopo che, nei giorni scorsi, è entrata in funzione la nuova regolamentazione alle porte di Fombio. Viceversa il paese basso lodigiano ritiene di dover difendere il suo ambiente dai colossi che gli sfilano a margine: la costruzione della Tav e il raddoppio della via Emilia rappresentano opere di indubbia utilità, ma al tempo stesso sono "offese" al territorio. Per questo motivo il paese è da tempo entrato a far parte del Parco del Brembiolo. Il documento varato dalla giunta considera poi gli insediamenti produttivi, dichiarandosi favorevole allo sviluppo di aree già in funzione, ma meno entusiasta se si parla di nuove costruzioni, specie se riguardanti centri di grande distribuzione commerciale. A tal proposito, Fombio intende difendere la bottega e il piccolo negozio, oggi a rischio di asfissia, per la loro funzione nell'economia locale e, ancor di più, per l'utilità sociale.
P. M.
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