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Quando c'é stato il Card. Ersilio Tonini

da "Il cittadino" del ...............
Retegno Il cardinale Tonini fra i bimbi di Retegno
Il porporato piacentino in visita alla parrocchia.
«Genitori, attenti ai veri valori»

RETEGNO .Retegno prega e sorride con il cardinale Ersilio Tonini, il novantenne prelato piacentino, ieri si è recato in terra lodigiana ad incontrare la piccola comunità retegnese, prima di trasferirsi a Orio Litta per un convegno dov'era ospite con il giornalista Giuseppe De Carli.
Il cardinale ha illuminato il pomeriggio dei tanti fedeli accorsi alla piccola chiesa della frazione, con una messa celebrata "a modo suo". L'età, la posizione, il rispetto che la gente gli porta, oltre all 'indubbia semplicità di uomo nato nella campagna di inizio '900, gli hanno permesso di stravolgere il rigore della funzione, per cercare di instaurare un rapporto diretto con le persone:
principali destinatari dei suoi pensieri e delle sue riflessioni i bambini, definiti «il nostro tesoro.. quelli che il Signore ascolta più volentieri», n cardinale si è dapprima rivolto al piccolo Andrea, che sedeva nelle prime panche della chiesa, indovinandone l'età. Con lui Tonini ha instaurato un rapporto diretto durante tutta la funzione, invitandolo poi sull'altare per esprimere una preghiera spontanea.
Al termine di un'omelia lunga ed appassionata, nella quale non sono mancati anche i momenti di spirito che il cardinale ama offrire a chi lo ascolta, il celebrante ha infatti chiesto che le preghiere rivolte a Dio non venissero lette da fogli già scritti, ma uscissero direttamente dalle anime dei presenti.
Prima, c'era stato un insistito appello alle famiglie, «che la Chiesa può solo aiutare, perche esse sono i centri di educazione per i bambini».
Ciò che i pargoli saranno domani, insomma, dipende da ciò che i genitori fanno oggi, anche in termini di rapporti reciproci.
Il cardinale ha anche suggerito alcuni del valori che vanno inculcati ai più piccoli: «Quando sento centinaia di giovanissime sperare un giorno di diventare "veline", mi chiedo dove siano i veri valori di vita».
Non sta nelle soubrette, ovviamente, tutto il male di questo mondo, ma Tonini ha voluto prendere l'esempio di una delle mode del momento: «In anni e anni di confessioni ho trovato veri e propri santi -ha poi proseguito- gente di grande umanità, capace di gesti eroici, persone anche molto migliori di me, come erano del resto i miei genitori.
Ed ho sempre notato che queste persone erano le più semplici. Al tempo stesso ho incontrato tanti infelici, uomini bruciati e che rimpiangevano delle vite buttate. Tra questi, coloro che hanno vissuto da "viveur", senza una famiglia».
Le parole del cardinale anno tenuto vivissima l'attenzione dei presenti, che potranno riabbracciare l'ospite in febbraio, quando Tonini tornerà a Retegno per celebrare la messa di inaugurazione della settimana che ricorda la dedicaziorte dell'oratorio a San Filippo Neri.
Paolo Migliorini
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